Enrico Chiesa faceva solo gol belli

Enrico Chiesa

“Parla poco, ma ha le idee chiarissime…” Disse Gigi Riva di lui.

 

Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, non ha mai giocato in nessuno delle tre più grandi squadre italiane per storia e tradizione, Inter, Juventus e Milan, né in prestigiosi club europei.

 

Enrico Chiesa Sampdoria

 

Forse perché è emerso come calciatore in un periodo in cui l’Italia abbondava di talenti in attacco.

Ma senza dubbio Enrico Chiesa è stato uno dei più estrosi attaccanti in circolazione tra dribbling e tiri micidiali.

Poco più che diciottenne, viene ceduto dal club sampdoriano in prestito a due compagini abruzzesi di serie C, Teramo e Chieti, per rientrare in blucerchiato nella stagione 1992-1993.

Inizia a giocare con la Samp nella massima serie come esterno di centrocampo, mettendo a segno anche un gol.

Ma non ritenuto ancora pronto, viene nuovamente prestato al Modena, in serie B, dove fa una stagione individuale molto positiva realizzando 14 gol, che risulteranno però insufficienti a evitare la retrocessione degli emiliani.

Passa quindi sempre in prestito alla Cremonese in Serie A, e con 14 gol risulta stavolta decisivo per la salvezza dei grigiorossi. Rientra alla Sampdoria per la stagione 1995-1996, dove esploderà definitivamente.

Con Roberto Mancini segnerà 22 gol in 27 partite e dopo Euro ’96, il Parma lo acquista per 25 miliardi. Non proprio bruscolini all’epoca.

Lì vincerà una Coppa Italia e una Coppa Uefa da protagonista, segnando un gol bellissimo in finale e diventando il capocannoniere del torneo. 

Ciò che colpiva di lui era che, di destro o di sinistro, al volo o in diagonale, da dentro o fuori area, per lui non faceva differenza: i suoi gol erano sempre da ammirare.

Nel 1996 e nel 1997, Chiesa viene anche candidato al Pallone d’oro.

Tre anni bellissimi in Emilia a far coppia con Hernan “El Valdanito” Crespo in gialloblù, poi il trasferimento alla Fiorentina, dove troverà un altro argentino come partner: Gabriel Omar Batistuta.

Sarà una delle sue stagioni migliori con 22 reti, ma la rottura dei legamenti del ginocchio lo porterà a chiudere anzitempo l’avventura in viola. 

Lo acquista la Lazio, ma poco dopo a 33 anni decide di rimettersi in gioco a Siena dove in 5 anni regalerà ancora giocate “alla Chiesa”, smettendo poi al Figline in C2, con una storica promozione in C1.

Termina così la carriera di Enrico Chiesa, uno dei più grandi attaccanti italiani di quegli anni che fece innamorare tanti appassionati del nostro amato pallone.

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Gigi Potacqui
Founder di Romanzo Calcistico. Appassionato di calcio, scrittura, film e carbonara. Il calcio è molto di più...
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