Dejan Stankovic, il drago di Belgrado

“Rispetto per tutti, paura di nessuno”, si legge sulla copertina della sua autobiografia.

E non c’è frase più giusta per descrivere ciò che dimostrava in campo.

 

Un leone mai domo che dove mettevi giocava, e sempre alla grande.

 

“Una volta gli chiesi: ‘Qual è la tua posizione?’ E lui mi rispose: ‘Dove ha bisogno la squadra, mister’ disse José Mourinho, suo allenatore all’inter, che continuò dicendo: “Un giocatore che ogni allenatore e compagno vorrebbe sempre avere al proprio fianco…”.

Sì, perché che fosse centrocampista centrale nei due, mediano a tre, trequartista, interno o esterno, destro o sinistro, lui non batteva ciglio: non esisteva ruolo che non potesse ricoprire.

Nato a Belgrado, fino al 2018 è stato primatista di presenze con la nazionale serba (103), prima di essere superato da Ivanovic.

Tra Stella Rossa (club dove è cresciuto e con cui ha esordito), Lazio e Inter ha vinto qualcosa come nove campionati, otto coppe nazionali, sei Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, una Champions League e una Coppa del mondo per club: insomma, un vincente nato.

E poi quel meraviglioso gol allo Shalke 04 in Champions League…

Non servì a nulla ai fini del risultato, poiché l’Inter uscì malamente sconfitta contro i tedeschi (un terribile 2-5), ma il gol di Deki è di una bellezza rara.

Lancio dalla trequarti di Esteban Cambiasso per Diego Milito che però viene anticipato dall’uscita di un attento Manuel Neuer, allora allo Shalke.

La palla arriva nei pressi del centrocampo dove vigila Dejan Stankovic, che non ci pensa su due volte e calcia incredibilmente al volo. Ne esce fuori un capolavoro di balistica, uno dei gol più belli della sua carriera, che i tifosi interisti e tutti gli appassionati di calcio ricorderanno sicuramente per tanto tempo.

Un “tuttocampista”, un vero guerriero in campo, uno degli eroi di quell’indimenticabile triplete nerazzurro del 2010: Dejan Stankovic, il “drago di Belgrado”.

 

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Founder di Romanzo Calcistico. Appassionato di calcio, scrittura, film e carbonara. Il calcio è molto di più...
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