Francesco Totti: venticinque anni fa l’inizio della leggenda

Francesco Totti, nel suo libro “Un capitano” scritto brillantemente da Paolo Condò, racconta tanti aneddoti della sua carriera, tra cui questo meraviglioso su Carletto Mazzone e i suoi inizi nella Roma.

“Romano e romanista come me, Mazzone appena arrivato alla Roma mi fa da scudo sui rischi ambientali per consentirmi ciò di cui ho bisogno: una crescita lontano dai riflettori. Quando un giornalista gli chiede cosa aspetti a schierarmi titolare, lui risponde: ‘più parlate di Totti, più io ve lo tengo nascosto’…” – continua l’eterno capitano – “Quando leggevo queste risposte inizialmente ci rimanevo male, perché non era colpa mia se la gente premeva per vedermi in campo. Ma poi cominciai a capire che per lui non ero come gli altri ragazzi, ma molto di più.

Per quanto burbero, il suo affetto per me era trasparente.

Famoso l’episodio della conferenza stampa prima di una partita contro la Sampdoria. Nell’allenamento di quel giorno i due attaccanti Ruggiero Rizzitelli e Claudio Caniggia si scontrarono, una testata terribile, un macello di sangue e paura. I due restano a terra, Mazzone è lì con loro, non li lascia nemmeno un secondo e il programma d’allenamento salta. Così noi altri nel frattempo rientriamo nello spogliatoio…

Ad un certo punto davanti a me passa un dirigente: “Totti, menomale ci sei tu, vieni con me”. Lo seguo, accorgendomi troppo tardi che mi stava portando in sala stampa: 50 giornalisti schierati, telecamere e microfoni ovunque: ero finito in una situazione più grande di me. 
E mo chi mi salva?
Nel momento in cui l’addetto stampa sta per dare il via alle domande, si sente un forte sbattere di porte in avvicinamento, era Mazzone boccheggiante: ‘A regazzì, vatte a fa’ la doccia, co loro ce parlo io’, con tutti i giornalisti in silenzio. Finita la conferenza, mi viene a cercare: ‘A regazzì non sei scafato per parlare coi giornalisti. Se quelli vojono usarti per un titolo forte ti porterebbero a dire ciò che vogliono in tre secondi…’
L’arrivo alla Roma di Mazzone sarà una delle grandi fortune della mia vita…”

Qualche mese più tardi l’aneddoto in questione, il giorno dopo Roma – Foggia finita 1-1, un giornale titolava: “La Roma salvata dal ragazzino”.

E il “ragazzino” era sempre lo stesso.

Sì perché il giorno prima, 4 settembre 1994, lanciato titolare proprio da Carlo Mazzone, a 17 anni e 11 mesi Francesco Totti segnava il suo primo gol nella massima serie. Ne seguiranno altri 249, che serviranno a farlo diventare il 2º marcatore di sempre in serie A.

Ne ha fatta di strada quel “ragazzino”…

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Founder di Romanzo Calcistico. Appassionato di calcio, scrittura, film e carbonara. Il calcio è molto di più...
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