C’era una volta, come d’incanto… Alexandre Pato

“Diventerà il più forte del mondo”.

Paulo Roberto Falcao, Antonio Careca, Carlos Dunga in Brasile, Carlo Ancelotti in Italia: tutti in coro ripetevano la stessa frase sul papero di Pato Branco. Non potevano sapere che uno così forte già da ragazzino, potesse avere una così inspiegabile involuzione.
Sì, perché per le potenzialità mostrate sin dai suoi esordi, è probabilmente uno dei più grandi talenti incompiuti della storia del calcio recente.

La triste parabola di un predestinato, che a 16 anni stava già segnando all’esordio con lInternacional de Porto Alegre, ripetendosi da esordiente anche al Mondiale per club, diventando il più giovane marcatore della storia (a 17 anni e 102 giorni) in una competizione FIFA, battendo il record appartenente nientemeno che a sua maestà Pelè.

La triste parabola di un predestinato che ad appena 18 anni, stava già segnando all’esordio con le nazionali under 18 e 20 brasiliane e con il Milan, che lo acquistò, sbaragliando la folta concorrenza dei più grandi club europei, per la bellezza di 22 milioni di euro.

La strana storia di un ‘enfant prodige’ che, a 18 anni e mezzo, segnava all’esordio con la Seleçao brasiliana. 

Veloce, tecnico, esplosivo, non gli mancava veramente nulla. La meravigliosa doppietta al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid e il memorabile gol dopo pochi secondi al Camp Nou segnato al Barcellona con quello scatto straripante poi, sono ulteriori passaggi che sembrano issarlo definitivamente a nuovo fenomeno del calcio mondiale. 

A 22 anni, Alexandre Pato è uno degli attaccanti più forti al mondo. 

Poi però inspiegabilmente qualcosa comincia ad andare storto. Inizia una serie infinita di infortuni. Entra in un tunnel senza fine.
Cade, si rialza a stento.
Cade di nuovo.

Cosi tra lo shock generale, a 24 anni, quando avrebbe dovuto letteralmente ‘spaccare il mondo’, lascia incredibilmente il Milan, iniziando a girovagare senza senso tra Brasile, Europa, Cina, fino a tornare nuovamente nella terra madre, senza più ripetersi ai livelli mostrati.

Lui, che a detta di tutti era un prodigio destinato a fare le fortune del suo club e della sua nazionale, adesso è solo un malinconico rimpianto.

Oggi, a soli 30 anni, Alexandre Pato è solo un languido ricordo di ciò che è stato ormai tanto, troppo tempo fa.

 

 

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Gigi Potacqui
Founder di Romanzo Calcistico. Appassionato di calcio, scrittura, film e carbonara. Il calcio è molto di più...
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