Un giorno di ordinaria follia, un giorno alla Paolo Di Canio

“Venne verso la panchina facendo il “gesto del cambio” e urlando come un matto. ‘I don’t play! I don’t play’… ”

 

Quel giorno di febbraio di diciannove anni fa ad Upton Park, tra il West Ham di Di Canio, dei giovani Joe Cole, Lampard, Rio Ferdinand, Carrick e il modesto Bradford, doveva essere un semplice match di metà stagione. Nulla di più.

Invece è passata alla storia come una delle partite più pazze ed emozionanti mai viste in quella stagione, e forse, nella storia recente del calcio britannico.

Protagonista assoluto, nel bene e nel male: Paolo Di Canio.

I Citizens di Bradford, fino al 65′, conducevano sorprendentemente per 4-2 sui più quotati Hammers e Di Canio, ispiratissimo, le stava provando tutte per cercare di riprendere la gara. Ma il disastroso arbitro del match, Neale Barry, negò tre rigori nettissimi all’italiano che, portato all’esasperazione dal fischietto inglese, si lasciò andare ad un pittoresco sfogo in diretta. 

«Stavamo perdendo 4-2 e l’arbitro non ci fischiò l’ennesimo rigore su Di Canio» – racconterà un Harry Redknapp divertito, all’epoca allenatore degli Hammers, ad una trasmissione TV – «Così Paolo, arrabbiatissimo, venne verso la panchina facendo il “gesto del cambio” e urlando come un matto. “I don’t play! I don’t play’”, si sedette a terra e si tolse pure le scarpe (ride n.d.r.). Dopo pochi istanti però, dagli spalti cominciano tutti a cantare “Paolo Di Canioo, Paolo Di Canioo!”. All’improvviso cambia espressione, salta in piedi, e rientra in campo. Dopo pochi minuti, l’arbitro ci concede un rigore: Lampard prende il pallone, ma Di Canio arriva e glielo toglie. Frank insiste, ma Paolo gli urla di lasciare il pallone. Era un tirarsi continuamente la palla tra di loro…»

Chi l’ha tirato il rigore alla fine? Che domande…

«Piazza il pallone, prende la rincorsa e tira con tutta la sua rabbia, segnando. Poi, poco più tardi (nel frattempo gli Hammers pareggeranno i conti con Joe Cole n.d.r.), Paolo riceve palla a metà campo, salta due avversari e mette al centro, facendo segnare un suo compagno (proprio Lampard, per la cronaca n.d.r.)… 5-4!».

Un giorno di follia calcistica al Boylen Ground. Un giorno alla Paolo Di Canio.

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Founder di Romanzo Calcistico. Appassionato di calcio, scrittura, film e carbonara. Il calcio è molto di più...
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